Mi hanno parlato di Sogni …

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Pubblicato il: 3 Marzo 2013

Qualcuno, un caro amico, ieri mi ha parlato di Sogni. Mi ha detto che glieli hanno rubati.

Mi chiedo dove fosse quel mio amico, e con lui molti altri, quando io mi vedevo derubato dei miei sogni gia’ dieci, venti, trenta anni fa. No perche’, di lui in particolare non sono sicuro ma molti di quelli che adesso la pensano come lui dieci, venti, trenta anni fa erano proprio impegnati a rubare i miei sogni.

La mia storia comincia piu’ di trenta anni fa. C’erano il partito comunista, la democrazia cristiana, il partito socialista e molti altri partiti. Governava sempre uno solo con al traino alcuni altri. Quando sono arrivato io andava avanti cosi’ gia’ da altrettanti trent’anni. Negli anni ’80 per esempio, da queste parti la chiamavano “La Milano da bere”. E molti miei amici questo modello lo votavano. Non ho mai fatto politica attiva, non ho mai partecipato a una manifestazione ma con i miei amici parlavo e discutevo.

Poi e’ successo che tra il 1992 e il 1993, tutti questi partiti si sono sciolti, sono stati travolti e distrutti dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie.

Tutti?

Beh, uno di quei partiti, il partito per il quale io avevo votato piu’ spesso, fu coinvolto in misura molto minore da quegli scandali. Gli basto’ cambiare nome. Mi dissi che forse era venuto il momento in cui ci si potesse avvicinare un po’ ai miei sogni, basta con la Milano da bere … e tutti i miei amici forse avevano avuto un po’ torto o almeno un po’ piu’ torto di me. … e io pensai ai miei sogni. Oh ragazzi, niente di speciale, mica la rivoluzione eh … roba semplice.

Ma venne un cavaliere, imprenditore televisivo, proprietario di tre canali a diffusione nazionale. Io pensai subito, “no dai, non e’ possibile”. Non la pensarono cosi i miei amici: e giu’ milionate di voti.

Si fece anche accompagnare da un barbaro in canottiera che voleva dividere l’italia in due. Anche lui di voti comincio’ a prenderne milionate.

E poi venne un comico …

La normalita’ e’ il mio sogno. Un paese dove i geometri facciano i geometri, i ragionieri i ragionieri, dove gli imprenditori della televisione facciano il loro mestiere e i comici ci facciano ridere. Anche un paese dove, pensate, i politici facciano i politici e i cittadini facciano solo quello, i cittadini. E non un paese dove gli imprenditori della tv fanno i politici, i comici fanno i politici e dicono che tutti i cittadini devono fare anche loro i politici. Una cosa del genere non l’hanno mai fatta da nessuna parte del mondo e ci sono fior di paesi che funzionano benissimo.

La normalita’ e’ il mio sogno. Qualcosa che nel resto del mondo non possa essere mai  definito una farsa.

Ma sono vecchio, fuori moda, forse non ho capito niente … e adesso mi si dice persino che sono morto e che c’ho la faccia un po’ da culo.

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